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Canaletto e vera da pozzo ai Gasometri: analisi del dott. Bruno Angheben

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Pubblichiamo con grande piacere l’analisi del dott. Bruno Angheben sulla vera da pozzo ai Gasometri che ci apprestiamo a riportare alla luce in Campo San Francesco a Venezia grazie alla Bonifica.

Angheben ha messo in evidenza che dal punto di vista documentale è decisamente più attendibile la riproduzione del Canaletto grazie alla ben nota precisione del suo disegno. Nel senso che la stessa vera rappresentata dal Guardi appare lontana dal reale avendo una diversa struttura ed appoggiando su basamento rotondo a due gradini, anziché a tre. Il fatto che oggi conservi un solo gradino è conseguenza abbastanza frequente dell’usura del tempo.

Quadro del Canaletto, collezione privata, Milano.Mappa 7G
Particolare quadro del Canaletto, collezione privata

Il particolare del quadro del Canaletto, presente in una collezione privata milanese, consente di vedere chiaramente che su una delle sei specchiature pluriprofilate e separate da lesene era scolpito un leone andante.

 

Dall’esame congiunto di tutte le immagini della vera nelle sue condizioni attuali consente di stabilire che le sei specchiature mostrano (in senso orario):

  1. Il rilievo di San Francesco che riceve le stigmate;
  2. Festone;
  3. Nulla, con cannella di fontana ottocentesca;
  4. Festone;
  5. Nulla, ma probabilmente vi era il rilievo del sopraccitato leone marciano raffigurato dal Canaletto, scalpellato a seguito dell’iconoclastia antimarciana del 1797 e si dovrebbero ancora riconoscere i segni di tale intervento;
  6. Festone probabile, benché poco visibile nelle foto.

La vera ai Gasometri, nel sedime che era e ritornerà ad essere pubblico nel Campo San Francesco della Vigna, ha molte analogie con altre vere coeve tuttora presenti a Venezia, come quella del vicino Campo Santa Ternita, datata 1526.

Vera da pozzo ai Gasometri e Campo Santa Ternita a Venezia, periodo 1500 - Google
Venezia, le vere da pozzo “gemelle” ai Gasometri e in Campo Santa Ternita (immagini by Google)
Vera da pozzo Campo Santa Ternita a Venezia, periodo 1500 - Google
Venezia, la vera da pozzo in Campo Santa Ternita del 1526 (immagini by Google)

Il dott. Bruno Angheben è un veneziano profondamente legato alla sua città e con un background culturale di tutt’altra natura. Laureato in economia ha alle spalle un lungo percorso professionale quale dirigente industriale di alto livello in aziende multinazionali operanti in diversi settori industriali.

 

Foto del dott. Bruno Angheben accanto ad un pozzo veneziano nel cortile del Museo Jacquemart André di Parigi
In questa foto il dott. Bruno Angheben è accanto ad un pozzo veneziano nel cortile nel cortile del Museo Jacquemart André di Parigi

Ha cominciato ad interessarsi alle vere da pozzo fin dagli anni ‘70 convinto che si trattasse di un settore della produzione artistica veneziana ingiustamente trascurato e l’unico pertanto dove anche un “non addetto ai lavori” avrebbe avuto la possibilità di dire e scoprire qualcosa di nuovo.

Soltanto dopo l’entrata in pensione agli inizi degli anni 2000 ha potuto dedicare tempi e mezzi adeguati a questa sua passione integrando lo studio della materia con sistematiche “esplorazioni” sul campo sia in Italia che all’estero fino a rinvenire esemplari del tutto inediti o che la letteratura sull’argomento definiva come “dispersi”.

La sua passione storico-artistica si è integrata con la sua competenza sulla fotografia, che lo ha portato a localizzare, fotografare e catalogare sistematicamente centinaia di esemplari fra i quali molti sparsi in giro per il mondo. Ha tenuto alcune conferenze, ma il suo lavoro non è sfociato finora in iniziative a carattere divulgativo per il suo desiderio di privilegiare la ricerca dato che la materia si presta ad ulteriori e continui approfondimenti.

Leggi l’approfondimento pubblicato da METROPOLITANO.it

METROPOLITANO.it articolo Vera da pozzo ai Gasometri di Venezia in Campo San Francesco